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Verso il nuovo museo

sabato, 14 maggio 2016

Apertura e visita degli ambienti del castello e delle sale con le sezioni dal XIV al XVI
secolo facenti parte della nuova sede del Museo civico “Federico De Rocco”.

 

Dopo più di cinquant’anni, ritornano nei loro ambienti originali gli affreschi che un
tempo decoravano le pareti interne di due vasti saloni al primo e secondo piano di
quella che un tempo fu la casa natale dell’illustre prelato sanvitese Antonio Altan.
Intorno agli anni ’60 infatti il professor Federico De Rocco salvò letteralmente i
dipinti murali, che stavano per essere distrutti durante la ristrutturazione di
quell’edificio.
L’importanza del ciclo pittorico è da ricondurre alla prestigiosa figura dell’Altan, che
a partire dal 1431 si trovava a Roma al seguito di papa Eugenio (IV) (il veneziano
Condulmer), il quale gli affidò importanti missioni diplomatiche come la nunziatura
apostolica durante il concilio di Basilea.
Vescovo di Urbino nel 1436, Antonio Altan seppe legarsi con profonda amicizia a
umanisti e mecenati dell’epoca, commissionando il complesso programma
iconografico del suo palazzo sanvitese (in parte derivato puntualmente da modelli
romani) ad artisti di eccezionale levatura, che in alcuni brani superstiti toccano apici
qualitativi di straordinaria levatura, come nell’episodio della Leggenda del monacato
di Costanza d’Altavilla, celebrato da Dante e ripreso da Boccaccio.
Nelle sale sarà inoltre possibile vedere alcune preziosi oggetti, come la
cinquecentesca croce astìle della scuola di Danese Cattaneo, a testimonianza del
lungo operato profuso dalla congregazione dei Battuti alla comunità di San Vito e
alcune opere di uno fra gli artisti friulani più importanti del ‘500, Pomponio Amalteo,
Pictor Sancti Viti.

 

ORARI DI APERTURA E VISITE:
SABATO E DOMENICA 10.00-12.30 / 15.00-18.00

Info:

Punto IAT 0434 80251

Ufficio Beni e Attività Culturali 0434 833295