Italiano

Lacci

lunedì, 11 dicembre 2017

Lunedì 11 dicembre 2017, ore 20.45, Auditorium Comunale

 

di Domenico Starnone

tratto dall’omonimo romanzo di Domenico Starnone



con Silvio Orlando
con in o. a. Pier Giorgio Bellocchio, Roberto Nobile, Maria Laura Rondanini,
Vanessa Scalera e Giacomo de Cataldo
regia di Armando Pugliese
produzione: Cardellino



Dopo il grande successo de La scuola, Silvio Orlando con il nuovo spettacolo Lacci ritorna alla scrittura di Domenico Starnone e penetra da un’altra porta le crepe e le fragilità del mondo in cui viviamo: prima visto attraverso il microcosmo dell’educazione, questa volta attraverso il sistema della famiglia, dove cova ogni giorno la minaccia di crollo per un cosmo ben più grande di quello racchiuso tra le mura di casa.
La storia, infatti, ripercorre le attese, le sconfitte, i ripensamenti interni a un amore e alle sue conseguenze, e porta già nei nomi una promessa di rovina. Quello che dovrebbe tenere è in pezzi e la caduta porta via a fette grosse il sogno. La violenza interna, come nella tragedia antica, contiene già i semi di più estese guerre e incomprensioni. Una tragedia contemporanea, quasi, mascherata da commedia.
«Se tu te ne sei scordato, egregio signore, te lo ricordo io: sono tua moglie».
Si apre infatti così, con parole definitive, la lettera che Vanda scrive al marito che se n’è andato di casa, lasciandola in preda a una tempesta di rabbia impotente e a domande che non trovano risposta. Si sono sposati giovani all’inizio degli anni Sessanta, per desiderio di indipendenza, ma poi attorno a loro il mondo è cambiato, e ritrovarsi a trent’anni con una famiglia a carico è diventato un segno di arretratezza più che di autonomia. Perciò adesso lui se ne sta a Roma, innamorato della grazia lieve di una sconosciuta con cui i giorni sono sempre gioiosi, e lei a Napoli con i figli, a misurare l’estensione del silenzio e il crescere dell’estraneità.
Che cosa siamo disposti a sacrificare, pur di non sentirci in trappola? E che cosa perdiamo, quando scegliamo di tornare sui nostri passi? Perché niente è più radicale dell’abbandono, ma niente è più tenace di quei lacci invisibili che legano le persone le une alle altre. E a volte basta un gesto minimo per far riaffiorare quello che abbiamo provato a mettere da parte.
Domenico Starnone ci regala una storia emozionante e fortissima, il racconto magistrale di una fuga, di un ritorno, di tutti i fallimenti, quelli che ci sembrano insuperabili e quelli che ci fanno compagnia per una vita intera.



INFO E PREVENDITA BIGLIETTI
Ufficio IAT 0434/80251
iat.sanvitoaltagliamento@gmail.com

BIGLIETTI
Interi € 19,00
Ridotti € 16,00
Ridotti studenti € 10,00

ABBONAMENTI a 10 spettacoli
Interi € 130,00
Ridotti € 105,00
Ridotti studenti € 60,00

Nell'ambito della manifestazione:

Stagione Teatrale 2017-2018
Prosa, musica, danza

Organizzato da:

ERT FVG
Comune di San Vito al Tagliamento