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Ambiente Servizi, cambio ai vertici

Da sciogliere il nodo consiglieri: il rischio è un ridimensionamento

11/04/2007

SAN VITO. Convocata per il 26 aprile l’assemblea dei soci di Ambiente Servizi. All’ordine del giorno il rinnovo dei vertici della società: la presidenza, attualmente affidata a Isaia Gasparotto, e il consiglio di amministrazione. Per quanto riguarda il secondo aspetto, l’assemblea dei sindaci potrebbe riservare una novità: il ridimensionamento del numero dei consiglieri. É quanto prevede una norma della legge finanziaria, la quale stabilisce – con l’obiettivo di un taglio dei costi delle società pubbliche – una riduzione fra tre e cinque componenti del consiglio di amministrazione. Una norma che non è stata seguita, per l’applicazione, da un apposito decreto del Consiglio dei ministri. Per ora rimane, quindi, solamente una previsione. Due le strade che possono essere seguite: attendere il decreto e, quindi, intervenire in un secondo tempo, o procedere già nella prossima riunione dei soci. «Sulla questione - spiega il presidente Gasparotto - ci sono una serie di pronunciamenti di emeriti studiosi. L’assemblea, comunque, è sovrana, e in quella sede decideremo se adeguarci subito o rinviare». Attualmente il consiglio di amministrazione di Ambiente Servizi è composto da 10 persone, nonostante lo statuto ne preveda 11: a mancare è un consigliere di Fiume Veneto, dimessosi lo scorso anno e non sostituito. Il rischio di questo ridimensionamento è che il consiglio di amministrazione possa essere composto anche da tre persone, numero di gran lunga inferiore a quello dei Comuni che aderiscono alla società. Soci di Ambiente Servizi sono San Vito al Tagliamento, Azzano Decimo, Fiume Veneto, Sacile, Casarsa della Delizia, Zoppola, Pasiano di Pordenone, Sesto al Reghena, Brugnera, Chions, l’Azienda speciale Purliliese, Morsano al Tagliamento, Pravisdomini, Cordovado, Valvasone, Arzene, San Martino al Tagliamento, Fontanafredda, Arba, Polcenigo e la zona industriale del Ponterosso. Per quanto riguarda, invece, il nuovo presidente a quanto pare i giochi sono ancora da fare. Ds e Margherita sarebbero ancora alle prese con altre questioni, vedi candidature nei Comuni, e la questione non sarebbe ancora stata affrontata ufficialmente. Non è escluso che si profili un nuovo mandato a Isaia Gasparotto, presidente della società fin dalla sua costituzione. Appare superato il dissenso espresso negli anni scorsi da alcune amministrazioni comunali associate ad Ambiente Servizi. Le acque sono tranquille, si fa sfuggire un amministratore del sanvitese, secondo cui la questione è se saranno coinvolti anche i Comuni della pianificazione oppure se le decisioni saranno prese dai vertici regionali del partito. Nei prossimi giorni, probabilmente, se ne saprà di più. Ambiente Servizi è stata costituita nel 2001 dal Cises, dalla Zona Industriale Ponterosso e dal Comune di Sacile, con un capitale sociale iniziale pari a 500 mila euro. Nel 2003 Ambiente Servizi è stata trasformata in società “in house” con la modifica dello statuto sociale. La quota appartenente al Cises, il 25 marzo 2004 è stata interamente trasferita agli enti consorziati.

Donatella Schettini

dal Messaggero Veneto