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Antenne e radiazioni, la città sotto esame

San Vito al Tagliamento, al via le rilevazioni per mezzo di una centralina mobile Al momento i dati “preventivi” non hanno messo in evidenza inquinamento magnetico

26/06/2007

SAN VITO. Radiazioni elettromagnetiche sotto esame, a San Vito al Tagliamento. In vista dell’applicazione del piano comunale delle antenne, che ha già scatenato più di qualche critica, l’amministrazione comunale ha voluto sottoporre il territorio ad un controllo per valutare questa presenza. Il mezzo mobile controllerà alcune aree considerate a rischio e rappresentative del comune. Per ora, comunque, di questo tipo di inquinamento non vi sarebbe traccia. Un’analisi pre e post piano delle antenne, dal momento che il medesimo piano, che deve ancora essere sottoposto all’attenzione del consiglio comunale, prevede anche una centralina fissa per l’analisi di questo fenomeno. Per fare un confronto, l’amministrazione comunale ha voluto fare un’esame preventivo, cioè prima delle future installazioni. Per avere un quadro generale di tutto il territorio, si è ricorsi ad un mezzo mobile, che viene spostato in diversi punti. La centralina mobile, di proprietà della ditta Decap, è stata posizionata una settimana fa nel giardino delle scuole “Sarpi”. Venerdì scorso, invece, è stata spostata nel giardino delle scuole elementari del capoluogo. Nelle prossime settimane, il mezzo sarà nuovamente trasferito, «in modo tale - spiega l’assessore all’Ambiente, Tiziano Centis - da avere un quadro ben preciso di tutto il territorio comunale». La centralina sarà poi spostata all’interno di un’azienda in località Favria, e poi alla scuola media di Ligugnana. Spostamenti che devono essere autorizzati dalla giunta comunale, visto che presuppongono un costo a carico dell’amministrazione. Una volta ottenuti i dati, questi saranno confrontati con ciò che la centralina, che sarà fissa, rileverà una volta che andrà a regime il piano delle antenne. Non a caso il mezzo mobile è stato posizionato nei pressi di edifici scolastici, le zone considerate più a rischio per questo tipo di impianti. «Fino ad ora - afferma il sindaco Gino Gregoris - i dati non hanno evidenziato questo tipo di fenomeno, anche se bisognerà attendere la fine delle rilevazioni». Il piano delle antenne prevede una quindicina di nuovi impianti, ma anche tutta una serie di regole e di limiti propri. Da dire che, nonostante ciò, contro l’elaborato è già stata avviata una raccolta di firme.

Donatella Schettini

dal Messaggero Veneto