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Antenne, 12 richieste per nuovi siti

Presentato il piano comunale. I tecnici: «È il migliore possibile»

20/07/2007

SAN VITO. Presentato, in un’assemblea pubblica poco partecipata dai cittadini, il piano (previsto dalla legislazione regionale) che individua i siti nel territorio comunale dove potranno essere posizionate le nuove antenne per la radiotelefonia mobile. A spiegare come potranno essere soddisfatte le richieste dei gestori erano presenti due tecnici di Polab, la società di servizi partner di Anci Sa, la società convenzionata col Comune di San Vito incaricata di fornire il piano. Un’opera di programmazione, com’è stato spiegato, che ha l’obiettivo di coniugare la tutela della salute dei cittadini, le richieste dei gestori e la possibilità per il Comune di ottenere un congruo indennizzo da parte di questi ultimi. Oltre alle sette antenne già presenti sul territorio, sono giunte altre 12 richieste di installazione in varie zone comunali: al Comune, che deve dare risposte ai gestori, sono stati proposti da Polab, per le tre antenne richieste da Tim, i siti di Gleris (qui ci sono tre possibilità giudicate valide), della zona artigianale (o del parcheggio di via Giusti) e del campo sportivo di Ligugnana. Per le due di Vodafone, i campi sportivi di Ligugnana e Prodolone, mentre per le sei di Wind, oltre a queste due ultime aree, ci sono quelle della Zipr, del cimitero, del parcheggio di via Martiri della libertà e di Gleris. La dodicesima antenna è stata richiesta da Reti ferroviarie italiane. «Quello presentato è secondo noi il miglior piano possibile», ha garantito Alfio Turco di Polab, spiegando che, comunque, le antenne che effettivamente verranno installate potrebbero essere molte meno, in quanto i gestori solitamente richiedono più siti di quelli che occuperanno. Polab ha anche previsto l’impatto elettromagnetico che avrebbero, nelle aree loro circostanti, le nuove antenne, nell’ipotesi di funzionamento a massimo regime: i valori, in media, raggiungerebbero i due volt al metro, dove la legge esige un limite di sei. «Le rilevazioni effettuate nelle ultime settimane – ha sottolineato l’assessore all’Ambiente, Tiziano Centis (nella foto) - hanno consegnato un dato medio di 0,1 volt per metro». Turco ha respinto fermamente le osservazioni del Comitato sanvitese contro l’elettrosmog, rappresentato all’incontro da Graziano Naressi, in particolar modo quelle riguardanti le alternative alle antenne, individuate nelle microcelle. «Non funzionano», ha spiegato il fisico, aggiungendo che «semmai dev’esserci una battaglia, avvenga contro un uso scorretto e dannoso alla salute della tecnologia». La commissione ad hoc istituita dal Comune discuterà oggi, assieme alla commissione consiliare competente, i siti presentati. Lunedì, in consiglio comunale, ci sarà la votazione per l’adozione del piano. Se adottato, ci saranno trenta giorni per presentare eventuali osservazioni, quindi la votazione per l’approvazione finale. «Presenteremo comunque le nostre osservazioni» ha affermato Naressi. E ha aggiunto: «Il Comune deve garantire che le installazioni non siano nocive alla salute al cento per cento».

Andrea Sartori

dal Messaggero Veneto