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Antenne, il Comune svela il piano

SAN VITO AL TAGLIAMENTO Lunedì il Consiglio sarà chiamato ad approvarlo. Poi spazio alle osservazioni

Presentato in un’assemblea l’elenco dei siti individuati. Ma i cittadini disertano l’appuntamento


20/07/2007

San Vito al Tagliamento

I tempi per la presentazione del piano comunale delle antenne per la telefonia mobile sono ormai maturi. Oggi avverrà l'ultima discussione in sede di commissione dove sarà anche illustrato il progetto definitivo. Dopodichè, lunedì, il consiglio comunale sarà chiamato ad adottare il piano. Nei successivi trenta giorni sarà possibile ai cittadini presentare suggerimenti e osservazioni sull'argomento, poi ci sarà l'approvazione definitiva. Da palazzo Rota fanno sapere che le idee sono chiare. Rimangano solamente dei dubbi in merito alla collocazione di due delle dodici nuove antenne previste, che saranno però risolti entro breve.

L'altra sera, nel corso di una riunione pubblica, l'amministrazione comunale ha voluto assieme alla Polab (laboratorio elettromagnetico) e all'Anci Sa (società di servizi per le autonomie locali) presentare al pubblico il progetto. A fronte di un esiguo numero di presenti (le aspettative erano diverse), gli assessori Tiziano Centis e Antonio Di Bisceglie hanno illustrato il disegno di collocazione delle antenne. Che negli ultimi tempi sembrano non piacere per niente ad alcuni sanvitesi che si sono anche riuniti in un comitato contro l'elettrosmog. Tra i presenti c'era anche il presidente del sodalizio, Graziano Naressi, il quale ha messo nero su bianco i danni che le redazioni prodotte da queste antenne provocherebbero. Nei prossimi giorni il comitato, che ha già raccolto 500 firme contro il posizionamento delle antenne sostenendo a gran voce la sperimentazione in loco delle microcelle, invierà una missiva al sindaco, Gino Gregoris. Il contenuto? «A prescindere che i cittadini di San Vito non sono per niente informati sui pericoli alla salute che l'installazione delle antenne potrebbe provocare - ha spiegato Naressi -, chiederò direttamente al sindaco, attraverso una missiva, non solo di abbassare i limiti di esposizione alle redazione, ma anche di voler individuare tutte le fonti elettromagnetiche presenti nel Comune e, dove sia necessario, avviare una bonifica». Di più. «Siccome le antenne verranno posizionate in aree di proprietà del Comune, proporrei che lo stesso ente spendesse il 3 per cento degli introiti per promuovere la ricerca e che i cittadini proprietari di case in prossimità dei nuovi impianti di telefonia mobile venissero esentati almeno parzialmente dal pagamento dell'Ici». «A settembre - annuncia Naressi - il comitato avvierà una campagna informativa nelle scuole sui danni provocati dall'elettrosmog, promuovendo l'uso corretto dei telefoni cellulari». Nell'ultimo mese, intanto, l'Anci Sa, attraverso una centralina mobile, ha valutato il tasso d'inquinamento in prossimità delle zone che sono già interessate dalla vicinanza alle antenne. I risultati hanno rilevato che lì il campo magnetico è praticamente inesistente (si parla di meno di 0,1 volt su metro). E con le nuove installazioni? «L'obiettivo del piano studiato - afferma l'assessore all'Ambiente, Tiziano Centis - è quello di portare il campo magnetico, quando le antenne lavorano a pieno regime, sotto i 2 volt su metro (il limite massimo stabilito è pari a 6). È un servizio che andremo a fornire ai cittadini, non certo un nostro tornaconto».

Alberto Comisso

dal Gazzettino on-line