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Centis: non si torna indietro sulla raccolta porta a porta

18/05/2007

SAN VITO. Primi mesi di raccolta dei rifiuti porta a porta: per l’assessore comunale all’Ambiente, Tiziano Centis, il bilancio è positivo. Certo, c’è ancora qualcuno che abbandona i sacchetti lungo la strada, riconosce l’esponente dell’esecutivo, ma sono casi sporadici e dovuti a situazioni ben precise. Non si annunciano grandi rivoluzioni come accade in altre città, perché l’assessore è convinto che il futuro della raccolta dei rifiuti è proprio il sistema del porta a porta. Qualcuno nota che, da quando è cambiato il sistema di raccolta dei rifiuti, ci sono sacchetti abbandonati lungo la strada. L’assessore Tiziano Centis non nega che ciò accada. «Confermo che succede – spiega – anche se secondo me sono casi isolati. Può capitare che i bidoni del vetro siano stati riempiti magari da qualcuno che ha un locale pubblico. Allora i sacchetti vengono lasciati fuori. Può capitare anche con i bidoni dell’umido. Sono episodi abbastanza contenuti, la situazione è migliorata rispetto al passato ed è sotto controllo anche perché la pulizia viene effettuata due volte la settimana». Il bilancio dei primi mesi di raccolta porta a porta per l’assessore è positivo. Una rivoluzione scattata il primo marzo dell’anno scorso. Sulle strade ci sono soltanto due tipi di bidoni, per il vetro e per l’umido. Per l’altro materiale, come per esempio plastica e carta, Ambiente Servizi provvede alla raccolta domiciliare in date stabilite. «Il primo risultato positivo – afferma Centis – è che, mentre prima le impurità nei bidoni raggiungevano il 30 per cento, adesso la percentuale è scesa al 5 per cento». Quando c’erano i bidoni per la strada, poteva capitare che in quello della carta venisse gettato anche altro materiale. Questo portava a una maggiore impurità del rifiuto. Il materiale più puro consente di avvicinarsi all’obiettivo del riciclaggio totale del materiale conferiro. «In questo modo – spiega Centis – vanno in discarica meno rifiuti, il costo si abbassa e abbiamo più contributi del Conai, oltre a una maggoire pulizia». Qualche criticità c’è ancora: per l’assessore la prima cosa da fare è ridurre la raccolta del rifiuto secco. «Adesso – spiega ancora – la raccolta viene effettuata una volta la settimana. Abbiamo però calcolato che il bidone giallo, quello per il rifiuto secco non riciclabile, viene messo fuori dalle famiglie ogni mese, mese e mezzo. Quindi, in base a questi dati, è sufficiente una raccolta ogni quindici giorni. Questo comporterebbe anche una diminuzione del costo del servizio». Una proposta che l’assessore presenterà, ma che, se accolta, potrà essere operativa solamente dal prossimo anno. Per il futuro Centis non prevede grandi rivoluzioni come i sistemi adottati in altre realtà: un esempio sono i bidoni con la tesserina, che registrano la quantità conferita ai fini della tariffazione, o i cassonetti interrati come a Pordenone. «Ho letto – conclude – che in questo caso nei bidoni si butta dentro anche altro materiale e dicono che chi apre i portelloni deve subito lavarsi le mani perché sono sporchi. Sono tutte sperimentazioni che non mi permetto di criticare, ma rimango convinto che la strada giusta sia quella del porta a porta: noi stiamo raggiungendo l’80 per cento di differenziata. Mi pare una cosa positiva perché significa meno rifiuti portati in discarica».

Donatella Schettini

dal Messaggero Veneto