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Dieci nuove antenne, pronto il piano

I gestori puntano a potenziare gli impianti. Migliorie anche estetiche

17/03/2007

SAN VITO AL TAGLIAMENTO. Sono una decina, le richieste per installare antenne per telefoni cellulari nel comune di San Vito al Tagliamento. Un numero rilevante, che va ad aggiungersi agli impianti già esistenti sul territorio. Per trovare loro una sistemazione è stato predisposto il piano comunale delle antenne, che lunedì in giunta comincerà il proprio iter. Tra le indicazioni date ai gestori, anche quella di mascherare le antenne. Il piano è stato redatto da Polab – laboratorio elettromagnetico della provincia di Pisa, convenzionato con Anci salute – e vede applicata la legge regionale sugli impianti di telefonia mobile approvata circa due anni fa. «Il piano è pronto – afferma l’assessore comunale all’Ambiente, Tiziano Centis – e il Cises lo ha già preso in considerazione per l’aspetto urbanistico. Adesso comincerà l’iter che porterà alla sua approvazione. Lunedì in giunta porterò il piano non per discuterlo, ma per stabilire un programma di lavoro». Dopo l’approvazione da parte dell’esecutivo comunale, il piano sarà sottoposto all’attenzione dell’apposita commissione costituita e, in un secondo momento, della commissione consiliare. Dopo è previsto il passaggio in consiglio comunale. «Sarà un percorso condiviso – afferma Centis – con tutte le forze politiche». Nel piano c’è la previsione di una decina di antenne, come da richieste dei gestori Wind, Tim, H3g e Vodafone, posizionate praticamente su tutto il territorio. Numero che si va ad aggiungere alle altre 6 già esistenti. Una quantità che, per ora , appare sufficiente, ma che potrebbe rivelarsi non più tale nel futuro: «Nel momento in cui avremo altre richieste – sottolinea l’assessore – andremo a verificarle». Il piano detta anche degli accorgimenti che i gestori dovranno seguire per l’installazione dei nuovi impianti. Innanzitutto, si cercherà di evitare di piantare nuovi pali, cercando di utilizzare quelli già esistenti: più gestori, quindi, potranno utilizzare una stessa struttura. Altra indicazione introdotta nel piano delle antenne è il fatto che gli impianti devono essere “mascherati”’. «Ci deve essere una copertura – afferma ancora l’assessore all’Ambiente – per evitare un effetto impattante». L’indicazione è stata voluta per evitare che si vedano le celle degli impianti. Quindi, via libera ad antenne coperte, come le soluzioni individuate a Pordenone (un esempio è al teatro Verdi), oppure soluzioni più fantasiose, come le antenne camuffate da alberi. Le altre indicazioni sono quelle stabilite dalla legge, che prevede che le antenne siano poste in siti lontani da scuole, ospedali e centri di aggregazione.

Donatella Schettini

dal Messaggero Veneto