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Recupero dell'amianto "fai da te" con il kit di Ambiente servizi

SAN VITO AL TAGLIAMENTO Con il placet dell’Azienda sanitaria è stato trovato un sistema per smaltire l’eternit senza tante complicazioni e con costi contenuti

07/04/2007

San Vito al Tagliamento

(E.M.) La rimozione dell'amianto che spesso viene ritrovato abbandonato (è dei giorni scorsi l'ennesima segnalazione giunta al comando di Polizia municipale del rinvenimento lungo il greto del Tagliamento) è a carico del Comune, che deve affidare l'incarico ad un'azienda specializzata. E ciò a un costo non di poco conto. Tant'è che per questo motivo dalle casse del Comune, solo negli ultimi due anni, sono uscite diverse decine di migliaia di euro. Smaltire una lastra abbandonata di amianto, infatti, costa dai 500 ai 700 euro. Una soluzione che potrebbe mettere un freno al fenomeno dell'abbandono arriva ora dalla multiutility Ambiente servizi. Grazie a un accordo con l'Azienda sanitaria è stato predisposto un progetto standard di recupero dell'amianto. Significa che non è più necessario predisporre (come prevede la normativa) singoli piani dettagliati che indichino le modalità di raccolta e smaltimento del rifiuto pericoloso, ma, seguendo la metodologia pre-definita, basterà avvisare l'Azienda del luogo dove si trova l'amianto e la destinazione. Il vantaggio è una diminuzione dei costi burocratici. E non solo. Ambiente servizi è intervenuta per spiegare nel dettaglio le spese. «Se devono essere smaltiti 40 metri quadri di amianto, attualmente un privato può arrivare a spendere 1.200 euro (più Iva); il proprietario dell'immobile a suo civile che si rivolge a noi, invece, spenderà indicativamente 310 euro (più Iva) per 40 metri quadrati». La metodologia d'intervento di Ambiente servizi (che ha affidato il servizio, tramite gara, alla ditta Danelon & Alfenore impresa edile) si basa su un kit fai da te. In poche parole, al privato cittadino che fa richiesta di smaltire, verrà consegnato a casa un bancale in legno dove posare le lastre, nailon per confezionarle, una o più taniche per inergizzare le fibre di amianto, una pompa, una tuta a norma, una mascherina, guanti anti-infortunistici, occhiali, nastro di segnalazione. Una volta che l'amianto sarà stato impachettato, la multiutility provvederà a raccoglierlo. Per quanto riguarda i quantitativi da poter smaltire, è stato reso noto che in Friuli, al contrario dei limiti imposti in Veneto, non c'è una norma che specifichi un quantitativo massimo che il privato può smaltire in proprio. Il nuovo servizio sarà attivo a partire dalla prossima settimana, anche per le aziende che ne facciano richiesta. Per informazioni si può contattare il call center allo 0434.842222.

dal Gazzettino on-line