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Rifiuti abbandonati, giro di vite

SAN VITO AL TAGLIAMENTO In atto i controlli per combattere le numerose violazioni

24/07/2007

San Vito al Tagliamento

(ac) Abbandono selvaggio dei rifiuti: il Comune passa al contrattacco con un nuovo regolamento in materia, al vaglio della prima commissione consiliare. Ad annunciarlo è l'assessore all'Ambiente Tiziano Centis, il quale promette che entro la fine dell'anno ci sarà un inasprimento delle pene per chi verrà pizzicato ad abbandonare qualsiasi tipologia di rifiuto, un aumento della vigilanza da parte della Polizia municipale e dei Vigili volontari e l'obbligo per tutte le famiglie di dotarsi degli appositi bidoncini per la raccolta differenziata. Il conferimento, invece, potrà essere effettuato nelle apposite piazzole solo dai residenti nel Comune.

Giro di vite insomma, perché la situazione mostra diverse criticità. I vigili urbani rilevano in media dai 7 ai 10 abbandoni dei rifiuti la settimana, dal banale sacchetto domestico a veri e propri cumuli. Per quanto riguarda invece la mancanza di svuotamenti degli appositi bidoni, segnalazioni sarebbero arrivate anche dal centro storico e in particolar modo da alcune attività commerciali: «Ci risulta - ha spiegato il comandante Achille Lezi - che diversi esercenti smaltiscono i rifiuti utilizzando abusivamente il servizio predisposto per i soli ambulanti del mercato settimanale. L'esame dei dati richiesti ad Ambiente servizi evidenzia, in alcuni casi, nessuno svuotamento nel corso dell'anno, nonché in quelli passati». Ma c'è anche il rovescio della medaglia: «La maggior parte dei cittadini - chiarisce Lezi - si dimostra sensibile al problema di tali abbandoni, rendendosi parte attiva negli accertamenti. In alcuni casi, provvedono a comunicarci nominativi, numeri di targa dei veicoli e quanto altro utile all'individuazione dei colpevoli».

Intanto sono già partite le verifiche per quanto riguarda il corretto utilizzo dei sistemi domestici di smaltimento del rifiuto umido, compostiera, concimaia nonché l'effettivo possesso della chiavetta per chi usufruisce dei conferitori pubblici. «Dall'inizio di quest'anno - spiega Centis - sono partite le verifiche su chi ci ha comunicato di utilizzare questi sistemi. Per il momento sono 700 le abitazioni vagliate su 1.600 nominativi da controllare. E i controlli proseguiranno a pieno ritmo».

dal Gazzettino on-line