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Rifiuti Nostalgia dei cassonetti

26/04/2007

Come risulta da un articolo apparso sul Gazzettino di domenica 22 aprile l'assessore all'Ambiente di San Vito al Tagliamento è giustamente intervenuto sulle critiche mosse da alcuni particolari del servizio di raccolta testé innovato. Ma gli esponenti politici interessati sono stati tacciati di «puntare a guadagnare la ribalta». Forse si ritiene che i giovani emergenti e volenterosi non debbano intervenire sui problemi cittadini. Però resta da domandarsi se le risposte date dall'assessore sono effettivamente valide per il raggiungimento del macro obiettivo.

Lo stesso assessore (competente) non risponde affatto alla mia lettera, pubblicata il 18 corrente mese, probabilmente non essendo io qualificato politicamente! Come è noto sostenevo - e sostengo - l'avversione più netta all'abolizione dei cassonetti, che poi non è del tutto tale come ho avuto modo di descrivere.

Gli argomenti adotti a difesa della riforma sono risibili e per nulla veritieri essendo evidente la minore pulizia del territorio. Né vale sostenere l'annunciata condivisione di altri Comuni, poiché proprio nei giorni scorsi un annuncio nel corso del giornale radio regionale segnalava che un primo Comune, accusato il fallimento della raccolta porta a porta, sarebbe tornato ai mai sufficientemente lodati cassonetti che, quanto meno, hanno il pregio di non costringere l'utente a osservar giorni e orari, lasciandolo libero del suo tempo.

Luciano Girardi

San Vito al Tagliamento

dal Gazzettino on-line