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Rifiuti, nel mirino chi non paga

L’assessore Centis: «Non c’è alcuna intenzione di aumentare la tassa» Annunciato invece un “giro di vite” nei confronti degli utenti-evasori

20/01/2007

SAN VITO. Nessun aumento della tariffa sui rifiuti, ma soltanto l’adeguamento al costo della vita previsto dall’Istat. La rivoluzione nella raccolta dei rifiuti attuata dall’amministrazione civica, che scatterà il prossimo primo marzo, non porterà sorprese per le tasche dei cittadini. Ma la giunta comunale annuncia anche un giro di vite nei confronti dei “furbi”, quelli cioè che non pagano l’imposta sui rifiuti. In queste settimane sono in corso gli incontri con la popolazione per illustrare le nuove regole della raccolta e rinfrescare la memoria su quelle già in vigore. «Negli incontri che abbiamo fatto sinora – afferma l’assessore all’Ambiente, Tiziano Centis – abbiamo riscontrato la disponibilità, la collaborazione e il senso civico dei cittadini. Per questo li ringraziamo». Ma c’è anche un però legato a una fascia della popolazione che riesce a evadere la tassa dei rifiuti. Il nuovo sistema di raccolta non porterà aumenti, se non l’adeguamento delle spese della raccolta all’incremento del costo della vita stabilito dall’Istat, che si aggira sul 2,5 per cento. «L’amministrazione comunale – prosegue Centis – non ha nessuna intenzione di aumentare le tasse sui rifiuti». Qualcosa comunque cambierà, come annuncia lo stesso assessore. «Ormai da qualche anno – spiega – il Comune mette soldi per contenere le tariffe. La nostra intenzione adesso è quella di recuperare queste somme attraverso la verifica e l’accertamento di tutti quegli utenti che evadono la tassa». Questo significa che saranno controllate tutte quelle famiglie – si parla di qualche centinaio – che dal 2003 (anno di introduzione della raccolta differenziata) non hanno mai svuotato il bidone giallo: il che fa supporre che le immondizie le abbiano gettate nei cassonetti o, nella peggiore delle ipotesi, in campagna. Inoltre in alcuni casi i bidoni gialli vengono svuotati in piazzola, sottraendosi così al controllo di Ambiente Servizi. In questo caso il Comune vuole capire che fine fanno questi rifiuti. Nel mirino anche coloro che non hanno neppure ritirato il bidone. Nell’elenco ci sono anche quelli che non hanno comunicato al Comune i metri quadrati dell’abitazione, uno dei parametri per il calcolo della tariffa, o che non buttano l’umido negli appositi bidoni marrone perché senza le apposite chiavi. Tutte situazioni che coinvolgono centinaia di famiglie. «Chi è nel giusto è a posto, ma chi non è nel giusto deve regolarizzare la sua posizione». Un primo controllo sarà effettuato da Ambiente Servizi nell’ambito delle operazioni di consegna del nuovo bidone e dei sacchetti per la raccolta del multimateriale. Ma anche la polizia municipale avrà mandato, nelle prossime settimane, di effettuare controlli per verificare la situazione di queste famiglie, soprattutto per quanto riguarda l’umido. Tre le riunioni in programma la prossima settimana: a Savorgnano, Gleris e Ligugnana. «Incontri – conclude l’assessore – che hanno sempre registrato una buona partecipazione da parte dei cittadini». (d.s.)

dal Messaggero Veneto