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Rifiuti, un impianto per il secco

Il progetto che riguarda San Vito presentato da Ecosinergie (Ambiente Servizi e Boz Carta)

08/04/2007

San Vito al Tagliamento

Entro l'anno verrà costruito a San Vito al Tagliamento un impianto di recupero della frazione secca dei rifiuti urbani. A presentare il progetto è stata l'Ecosinergie srl, società composta da Ambiente Servizi e Boz Carta (ditta già operante nella zona industriale del Ponte Rosso), entrambe con sede a San Vito. L'iter, dopo un periodo travagliato, è a buon punto. Come ha illustrato uno dei due soci, Giovanni Boz, entro il mese verrà presentato in Provincia il progetto definitivo dell'impianto. «Non abbiamo ricevuto nessuno stop e quindi significa che l'iter burocratico va avanti ha commentato Boz -. Ci potrebbero essere chieste delle integrazioni al progetto (un fatto che rientra nella normalità in casi del genere) ma abbiamo fiducia che in tempi relativamente brevi possa arrivare l'ok definitivo da parte dell'ente provinciale».Per ora, la Ecosinergie ha di sicuro il parere favorevole, ottenuto lo scorso marzo da parte della giunta comunale. Il parere espresso dal Comune riguarda solo la compatibilità urbanistica della zona a tale tipo di attività che può essere svolta regolarmente nella zona industriale. Non è il Comune, infatti, ad entrare nel merito dei progetti poiché tale competenza non rientra fra i suoi compiti; ad esprimersi è la Provincia di Pordenone che deve esaminare ed approvare i progetti e quindi rilasciare o meno l'autorizzazione richiesta. Il progetto dell'impianto di recupero della frazione secca dei rifiuti urbani raccolti in forma differenziata è così approdato, circa un anno fa, in Provincia.«Senza la loro autorizzazione non possiamo iniziare a costruire ha dichiarato Boz ma ormai siamo a buon punto. Se tutto filerà liscio, tenendo conto anche delle eventuali integrazioni che ci richiederanno, potremmo iniziare a costruire per la fine dell'estate. Il terreno dove sorgerà il sito, all'interno della Zipr, è infatti già di nostra proprietà e costruire il capannone e l'ambiente che accoglierà la frazione secca non riciclabile non richiederà molto tempo». In poche parole, un domani la società Ambiente Servizi sarà autonoma per quanto riguarda il trattamento di questa tipologia di rifiuto. Il socio Boz ci tiene a precisare che non si tratterà comunque di un impianto di compostaggio e smaltimento, ma un'integrazione della filiera di raccolta e smaltimento del secco. È previsto, una volta costruito l'impianto sanvitese, l'assunzione di una decina di persone.

Emanuele Minca

dal Gazzettino on-line